Che cos’è il corporate lending?
Il corporate lending consiste nella concessione di prestiti o crediti alle aziende per finanziarne operazioni, progetti o la crescita.
Il corporate lending
Corporate lending: concessione di prestiti alle aziende garantiti da cash flow e valore azionario. Rappresenta un segmento chiave del mercato del private credit. Si suddividono in due categorie principali: direct lending (prestiti diretti) e special situation.
Ruolo nel portafoglio: in un portafoglio diversificato, i prestiti diretti offrono un’esposizione core stabile con rendimenti interessanti, adeguati al rischio. La distinzione tra prestiti sponsorizzati e non sponsorizzati aiuta a bilanciare il potenziale di rendimento con il rischio, allineando gli investimenti agli obiettivi dell'investitore.
Direct lending
Consiste nell'erogazione di prestiti, in genere senior o di primo livello nella struttura del capitale, direttamente alle imprese. Il mercato può essere ulteriormente suddiviso in prestiti garantiti da sponsor, in cui le aziende sono di proprietà di società, e prestiti non sponsorizzati, che di solito riguardano società a conduzione familiare o privata con accesso limitato ai mercati dei capitali.
Il internal rate of return (IRR, o tasso di rendimento interno) è il tasso di attualizzazione che rende il valore corrente dei flussi di cassa (sia positivi che negativi) uguale a zero per uno specifico progetto o investimento. È generalmente usato per calcolare la performance di fondi di private equity.
Il tasso di rendimento interno puo sovrastimare il potenziale ritorno di un progetto o futuro investimento, come conseguenza del fatto che rende il Net Present Value/Valore Attuale Netto (NPV) uguale a zero.
Special situations
Con special situation si intendono scenari di finanziamento non convenzionali rispetto alle pratiche di corporate lending standard, che spesso comportano maggiori rischi, maggiori rendimenti e condizioni più customizzate.
Includono, ad esempio, prestiti a società che necessitano di maggior leverage o che unique financial needs, come opportunità di crescita che richiedono un esborso di capitale anticipato ma i cui cash flow si realizzeranno solo in seguito.
Queste strategie sono spesso flexible e acquistano posizioni liquide sul mercato secondario, quando presentano un potenziale di rendimento migliore rispetto alla creazione di nuovo debito con un profilo di rischio simile.
Le obbligazioni Pay-in-Kind (PIK) comportano un rischio aggiuntivo, poiché non prevedono pagamenti cash fino alla data stabilita per tale pagamento, a meno che una parte dei titoli non venga venduta prima. Inoltre, se in caso di inadempienza dell'emittente, il Fondo potrebbe non ottenere alcun ritorno sull’investimento.
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Jim Leggate
Head of Europe, Middle East & Africa (EMEA)
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